Dl agosto: per Alitalia newco da 10 mln, ma senza ok Ue sarà liquidata

La newco per Alitalia potrebbe nascere in versione minima, con un capitale sociale di 10 milioni di euro, a fronte dei 3 miliardi stanziati dal decreto Cura Italia per la nuova compagnia di bandiera. La bozza del decreto agosto prevede, infatti, la costituzione di una società “ai soli fini dell’elaborazione del piano industriale”, si legge all’articolo 69 del dl, che fissa anche i tempi per l’operazione.

La società guidata da Fabio Lazzerini e Francesco Caio avrebbe 30 giorni per la definizione del piano e l’invio alla Commissione europea per l’approvazione, in particolare, rispetto alle norme sugli aiuti di stato. Il piano andrebbe inviato anche al Parlamento, dove le commissioni avrebbero altri 30 giorni per esprimere il loro parere. La parola fine spetterebbe però a Bruxelles.

Solo in caso di approvazione del piano da parte della Commissione, infatti, il percorso della newco proseguirebbe con la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto e con l’adeguamento del capitale sociale, mentre in caso di bocciatura la società finirebbe in liquidazione.

Da Bruxelles, la richiesta della vice presidente della Commissione Margrethe Vestager è stata una discontinuità economica “reale” tra nuova e vecchia compagnia, che investe aspetti precisi: dal prezzo e la logica della transazione, al destino di dipendenti e asset. Il livello di dettaglio dell’analisi è probabilmente superiore a quello consentito dalle linee guida già presentate alla Commissione, con il progetto di una flotta iniziale di 70 aerei (dagli attuali 113) in crescita poi fino a oltre 100 velivoli nel 2023.

Ecco quindi il nuovo iter delineato dal decreto, che prevede anche, forse guardando alla crisi di Air Italy, la possibilità di definire, nel piano, la costituzione di una o più società partecipate, acquisizioni e affitti di rami d’azienda.

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