Ita aumenterà stipendi per impedire sciopero del 28 febbraio?

Via libera all’aumento degli stipendi oppure sciopero del personale il 28 febbraio: il cda di Ita Airways, che si riunirà oggi, deve pronunciarsi sulla richiesta dei sindacati. In linea di massima, la compagnia dovrebbe dare l’ok all’adeguamento pre-pandemia delle retribuzioni degli oltre 3.600 dipendenti di Ita, allineandoli a quelli del contratto nazionale, ed evitare così lo stop di quattro ore, dalle 10 alle 14, di martedì della prossima settimana, che sarebbe il primo nella breve storia della newco, nata dalle ceneri di Alitalia.

I sindacati denunciano da tempo che i salari a Ita “sono tra i più bassi d’Europa”, anche inferiori a quelle delle low cost, e “terminata la fase di start up” rivendicano per i lavoratori buste paga più pesanti. Lo sciopero è stato proclamato da Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl-Ta e dalle associazioni professionali Anpac, Anpav e Anp, dopo che lo scorso 10 febbraio si è conclusa “negativamente” al ministero del Lavoro la fase di
raffreddamento e conciliazione con “un verbale di mancato accordo” tra azienda e sindacati sugli incrementi salariali.

Intanto va avanti la trattativa tra il Tesoro e Lufthansa per la cessione di una quota di minoranza di Ita. Il gruppo tedesco si avvia a prendere attraverso un aumento di capitale riservato il 40% per un esborso tra i 250 e i 300 milioni di euro. L’obiettivo è arrivare ad un preliminare di vendita entro fine marzo. Per l’estate quindi è previsto l’ingresso operativo di Lufthansa in Ita. Centrale nella strategia della compagnia
tedesca l’aeroporto di Fiumicino, destinato a diventare l’hub per l’America Latina e l’Africa essendo quello più meridionale tra gli hub nel network di Lufthansa.

editore:

This website uses cookies.