Meridiana vuole dimezzare flotta e tagliare rotte in perdita

Flotta dimezzata da 28 a 14 aerei, eliminazione delle rotte in perdita e valorizzazione di quelle profittevoli, dimensionamento del personale di volo e di terra (con la conferma dei 1634 esuberi), con l’obiettivo di tornare a fare profitto nel 2016 con un recupero nel range di 50-60 milioni di euro. Sono i punti principali del piano industriale di Meridiana che è stato presentato al ministero del Lavoro a Roma dall’amministratore delegato, Roberto Scaramella, che ha fatto riferimento alla necessità “di guadagnare competitività per recuperare profittabilità”.  

Intanto si vanno formando nuovi presidi dei lavoratori contro il piano di 1.600 esuberi, solo formalmente sospeso dalla compagnia. Nonostante il ritiro della procedura di licenziamento, infatti, il sindacalista Aldo Pignataro della Usb Trasporti spiega che l’azienda “ha ribadito il proprio piano che prevede 570 tagli nei 2 aeroporti milanesi, 250 a Verona e 780 a Olbia, basato sul taglio alle basi di Catania, Firenze, Pisa e Verona e l’utilizzo di personale e di 12 aerei di Air Italy su un totale di 14 aeromobili”.
Da qui le manifestazioni previste in vari scali fino al 20 ottobre, tra cui Linate e Malpensa, che culmineranno con lo sciopero del 24 ottobre, mentre gli incontri con i ministeri interessati (Lavoro e Trasporti) sono previsti per domani, per il 7, il 9 ed il 14 ottobre, con la chiusura definitiva il 21.

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