Onlit: uso distorto Cig in Alitalia viola concorrenza

Balotta: provvedimento da cessare, sottrae risorse ad altri lavoratori

La cassa integrazione ai dipendenti di Alitalia "viola le regole della concorrenza e sottrae risorse ai lavoratori privi di protezione", per questo è una "trattamento da cessare". Lo sostiene in una nota l'Osservatorio Nazionale sulle Liberalizzazioni nei Trasporti (Onlit) dopo "l'ennesimo episodio accertato dalla Guardia di finanza che ha sorpreso una dozzina di piloti in cassa integrazione a 7 mila euro al mese, che lavoravano con un altro maxistipendio in nero, di 7/8.000 euro mensili, per vettori asiatici".
Secondo il presidente dell'Osservatorio Dario Balotta il fatto "ripropone con forza il tema dell'uso distorto della cassa integrazione all'Alitalia, che il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, ha definito come strategica". "E' strategico – si chiede Balotta – tenere in vita un vettore sempre in perdita, che applica tariffe più care dei concorrenti e fino a ieri aveva il monopolio sulla Roma-Milano?".
La Cig riconosciuta ai dipendenti Alitalia, inoltre costituisce un ‘trattamento iniquo', dato che "gli altri cassaintegrati percepiscono 800 euro al mese", mentre, nel caso di Alitalia, "circa 500 piloti, 600 assistenti  di volo e 4000 addetti di terra sono a stipendio pieno". "Oltre che essere un costo insopportabile – conclude Balotta – in questa fase di crisi sottrae importanti risorse per migliaia di addetti privi di ogni protezione sociale. Anche per questo, la Cig per Alitalia deve cessare".    

 

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