Ryanair si fa in 4 contro perdite ma conferma O’Leary

Ryanair cambia per superare la crisi ma Michael O’Leary resta saldo al suo posto. Nel giorno in cui la low cost indica una perdita netta (seppur contenuta) di 20 milioni di euro nel terzo trimestre 2018, arriva però la conferma per il suo vulcanico fondatore nella carica di amministratore per almeno altri 5 anni, fino al luglio 2024.

E così dopo aver formalizzato un inedito trimestre in perdita, dopo i profitti pari a 106 milioni registrati nell’anno precedente, perdita legata a un calo delle tariffe secondo i vertici aziendali, Ryanair si riorganizza. Il piano prevede infatti una struttura con quattro poli: la Ryanair Dac, con base in Irlanda, che continuerà le principali attività di trasporto del vettore; nonché le sussidiarie britannica (Ryanair UK creata in vista di Brexit), polacca (Ryanair Sun) e austriaca (Laudamotion, di recente acquisizione).

Inoltre, esce di scena invece il presidente di Ryanair David Bonderman, criticato da alcuni azionisti per avere mantenuto l’incarico per 23 anni. Bonderman lascerà nell’estate 2020.

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