Convegni medici, Federcongressi: ministro Balduzzi è malinformato

Zona: negli ultimi cinque anni il numero si è dimezzato, ma è settore che dà valore economico

"C'è una convegnistica ‘pesante' in sanità. Si nota dal fatto che buona parte dei viaggiatori in aereo è costituita da professionisti di questo settore". Lo ha detto il ministro della Salute Renato Balduzzi, intervenendo al convegno sulle malattie rare presso l'Istituto Superiore di Sanità. "L'offerta di convegni è molto robusta però ha spesso dello scontato", ha aggiunto il ministro riferendosi ai "convegni sulla continuità di cura, o sulla presa in carico, di cui il convegno successivo reitera i contenuti".
Parole che non sono piaciute al presidente di Federcongressi&eventi Paolo Zona. "Il ministro Balduzzi – replica – parla di cose che non conosce o di cui non è informato a sufficienza. Non sa, evidentemente, che il numero dei convegni medico-scientifici in Italia negli ultimi cinque anni s'è dimezzato. E, forse, neppure conosce il valore economico dell'industria congressuale, né il valore dell'indotto da essa generato sui territori, né il numero di persone cui il settore dà lavoro nonostante la disoccupazione, soprattutto giovanile, sia oggi in Italia una piaga sociale. Parole come quelle del ministro mi avviliscono perché mi fanno tornare indietro di almeno cinque anni, quando i suoi predecessori dichiaravano le stesse cose prima di rendersi conto di sbagliarsi di grosso".
Zona ha quindi sottolineato l'importanza della componente formativa dei congressi medico-scientifici "anche per tutelare i livelli assistenziali nel nostro Paese, non solo per lo sviluppo dell'industria". "In tutto questo – conclude – il ministro del Turismo Piero Gnudi continua a tacere, malgrado il turismo italiano stia colando a picco e malgrado certe picconate, come quelle di Balduzzi, non lo aiutino a riprendersi".

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