Restarting Mice, i passi per il rilancio dell’industria dei meeting e dei congressi

Si è tenuto in presenza e nel pieno rispetto delle misure anti-covid, ‘Restarting Mice, fare sistema per il turismo italiano’, evento dedicato alla ripartenza del settore dei meeting e congressi – che in Italia muove normalmente un giro d’affari pari a 20 miliardi di euro grazie a 13 mila operatori che organizzano più di 400.000 eventi, con 42 milioni di presenze.
I principali operatori di questo importante settore – tra cui CWT, Cisalpina, Gruppo Uvet, Gruppo Gattinoni, ACI Blueteam, SG Company, EGA, Gruppo Next, Match Music, Triumph Group – si sono incontrati, su iniziativa di 5 fra le realtà più importanti del turismo italiano – MSC Crociere, Alitalia, Starhotels, AirPlus International e First Travel Italy, per confrontarsi su tematiche quali scenario e previsioni sulla ripresa, nuove modalità e ripresa in sicurezza, meeting e turismo e per fare sistema a sostegno di un mercato che è stato, assieme a quello del turismo, fortemente colpito dalla pandemia.
Bisognerà attendere il 2022 per vedere una vera  e propria ripartenza del comparto. Per l’autunno del 2021 si attende una debole ripresa che, però, non promette di far chiudere l’anno con risultati migliori rispetto a quelli del 2020, in quanto le aziende non stanno ancora pianificando investimenti in grandi eventi.
“Il primo settore che ci da segnali positivi sono i viaggi incentive, meeting aziendali, completamente cancellati  l’anno scorso e prenotati ora a partire già da giugno, ma esclusivamente in Italia”, afferma Franco Gattinoni, presidente del  Gruppo Gattinoni.
“Per il 2021 ci aspettiamo una perdita del settore che non si discosta da quella dell’anno scorso e che si attesta a circa un -80% rispetto al periodo pre-pandemia- dice Armando Mastrapasqua AD CWT Italy e South Emea Commercial Senior Director –  Le aspettative ora si concentrano sull’ultimo trimestre dell’anno”.
“Rimarrano formule ‘ibride’ digitali e in presenza, gli eventi digitali si continueranno a svolgere per alcune tipologie di iniziative, mentre gli eventi ibridi miglioreranno, non sostuiranno il MICE, bensì contribuiranno ad amplificarlo”, secondo Davide Verdesca, Chairman e CEO di SG Company.
“Gli eventi ci saranno – afferma Enrico Ruffilli, AD del Gruppo UVET-  anche numerosi, sebbene molti saranno in modalità ibrida, tale modalità permette in qualche modo anche di allungare la vita del congresso. Difficile fare una stima sul fatturato totale del comparto l’anno prossimo, ma si può prevedere che si potrà assestare ad un 70/75% del valore del giro d’affari pre Covid”.
Alla presenza di Giorgio Palmucci, presidente ENIT e di Carlotta Ferrari, presidente del Convention Bureau Italia, si è discusso della importanza del ‘brand’ Italia, della necessità di realizzare ora una forte promozione e una campagna di comunicazione verso l’estero e di valorizzare in maniera coordinata e univoca il Bel Paese, e la sua attrattiva come meta di svolgimento di eventi e convegni.

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