Un accordo regioni-ministero per far volare il mice in Italia

La firma avvenuta in Bit. Aderiscono otto regioni e Federcongressi&eventi

Aumentare le presenze congressuali annue in Italia dalle attuali 2.700.000 a 3 milioni, e di incrementare gli eventi da 12mila a 14mila e i partecipanti da 1.800.000 a 2 milioni; formare 80 operatori e certificare 20 destinazioni e 100 imprese d'eccellenza. Sono gli obiettivi, da raggiungere entro il 31 marzo 2015, dell'accordo di programma per incentivare la competitività della meeting industry italiana siglato alla Bit di Milano dal Capo Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo Caterina Cittadino, per conto del Ministro del Turismo Piero Gnudi, e dall'assessore al Turismo e Cultura della Regione Toscana Cristina Scaletti, capofila del progetto che raggruppa altre sette regioni (Emilia Romagna, Veneto, Puglia, Valle d'Aosta, Sicilia, Campania, Friuli Venezia Giulia, e la Provincia autonoma di Trento) oltre che Federcongressi.
Il progetto riprende i modelli operativi e di coordinamento del network Italia for Events, e ne fa propri i temi fondamentali, cioè la competizione internazionale e la necessità di modernizzare tutto il sistema dell'offerta congressuale italiana. In particolare, si punta a valorizzare l'offerta di sistema, a sostenere le azioni di commercializzazione soprattutto verso i mercati esteri; a sviluppare un turismo di qualità che aumenti l'indotto economico di tutto il terziario e destagionalizzi i flussi.
Per coglierli, il neonato network qualificherà l'offerta di servizi integrati, si prenderà cura della formazione degli addetti e svilupperà un sistema integrato pubblico-privato capace di supportare le destinazioni congressuali italiane nelle grandi gare internazionali di assegnazione degli eventi.
Il costo complessivo dell'operazione ammonta a 3.610.000 euro, di cui 3.159.000 a carico dello Stato e 451.000 a carico delle Regioni aderenti.

 

 

 

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