80mila italiani fanno turismo sessuale: allerta in vista dei Mondiali

500mila clienti in tutto il mondo di cui 80mila italiani, Thailandia, Filippine, Brasile e Kenya le mete più frequentate e un volume di affari complessivo di 80/100 miliardi di dollari: sono le cifre agghiaccianti del turismo sessuale sui minori. Un fenomeno complessivamente in crescita, grazie al boom delle vacanze di massa con i voli low cost per le località esotiche, come Thailandia, Filippine e Laos, e che di tanto in tanto torna sulle prime pagine dei giornali come in adesso, con l'arresto del diplomatico italiano a Manila, e in vista dei Mondiali di Calcio in Brasile. Il paese sudamericano è infatti una delle destinazioni più frequentate con 500mila baby prostitute, tanto che l'Ecpat ha lanciato una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei tifosi che si recheranno in Brasile, con lo slogan "non voltarti dall'altra parte" e l'invito a denunciare episodi di sfruttamento sessuale minorile a cui dovessero assistere.
E proprio l'Ecpat ha tracciato un profilo del cliente tipo: il 65% è rappresentato da turisti occasionali, quelli cioè che contando sulla mancanza di controllo sociale provano esperienze che non sperimenterebbero nel loro Paese di residenza e che spesso hanno una percezione scarsa se non del tutto nulla del fatto che stanno compiendo un reato. Il 35% è abituale, cioè compie viaggi con cadenza regolare con questo scopo specifico. Il 5% sono pedofili. Uomo, eterosessuale, giovane (età media 30 anni), un buon titolo di studio e discrete possibilità economiche: questo il ritratto-tipo del cliente, che tende a autoassolversi, giustificandosi con il fatto che il minore è in vendita a prescindere da lui, che è consenziente e che in fondo lo si sta aiutando economicamente. E' in costante aumento anche il fenomeno delle donne che fanno turismo sessuale, anche se resta sottodimensionato rispetto a quello maschile. 
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er quanto riguarda invece le vittime, per il 60% hanno un'età compresa tra i 13 e i 17 anni, per il 30% dai 7 ai 12 anni, per il 10% da 0 a 6 anni, e nel 75% dei casi sono femmine. Tra le destinazioni più frequentate, ci sono Thailandia, con 250mila baby prostitute, il Brasile, come detto, ma anche Filippine con 150 mila.

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