Airbnb: sì ai dati degli host ma cambiare norma su cedolare secca

Dal prossimo anno Airbnb potrebbe iniziare a comunicare i dati degli host. L’annuncio arriva direttamente dal country manager Italia di Airbnb Matteo Frigerio che intervistato dal quotidiano La Repubblica ha annunciato che la disponibilità di Airbnb comunicando che dal prossimo gennaio inizierà a farlo in Spagna. In Italia si potrebbe iniziare a farlo allo stesso modo ma a una condizione: quella di fare marcia indietro sulla richiesta di fare da sostituto d’imposta.

“In diversi paesi europei è iniziato un percorso con i governi che va nella direzione di maggiore trasparenza e condivisione in tema di dati. Non c’è nessuna preclusione ad andare nella stessa direzione anche in Italia” ha spiegato Frigerio.

Airbnb però continua a contestare la cedolare del 21%. “Una misura opaca che impone alle piattaforme di identificare alcuni utenti e solo per quelli prevedere una serie di adempimenti. Un provvedimento che crea distorsione nel mercato” ha aggiunto il country manager.

La proposta di Airbnb quindi è quella di uno scambio: i dati (su cui poi l’agenzia delle Entrate farà le verifiche) in cambio di una nuova norma: “Quello che diciamo è semplice: sediamoci al tavolo, riscriviamo la norma e noi siamo disponibili a trasmettere i dati” ha concluso Matteo Frigerio.

 

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