Alitalia, Cai potrebbe ritirarsi: no alla controproposta

E Fantozzi avvia la cassa integrazione

La trattativa per il salvataggio di Alitalia si sarebbe arenata. Secondo alcune voci sindacali, dopo la scadenza dell’ultimatum previsto per le 15.50 di oggi, la Cai sembra intenzionata a ritirare la propria proposta. A decidere sarà però l’assemblea della società, che si è riunita alle 16. 
La controproposta delle sei sigle che ieri non avevano dato l’assenso al piano è contenuta in una lettera inviata al presidente di Cai, Roberto Colaninno, al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui Filt-Cgil, Anpac, Unione Piloti, Anpav, Avia e Sdl  scrivono: “L’intesa può essere raggiunta attraverso un negoziato, seppur in tempi brevissimi”. Nella lettera, le sei sigle confermano "l’interesse e la disponibilità all’identificazione di un accordo sulle condizioni contrattuali di piloti, assistenti di volo e personale di terra", affermando di essere disposti “anche a fare sacrifici temporanei e straordinari”. Oggetto principale della controproposta è “la ricerca di una revisione della struttura retributiva tale da consentire l’invarianza delle condizioni retributive in presenza di un aumento contrattato della produttività”, inserendo il tutto nel “quadro di contratti nazionale relativi a ciascuna categoria”. A questo punto, spiega il leader dei piloti dell’Anpac, Fabio Berti, è Cai a dover dire “sì o no”. 
Ma nel caso in cui la Cai ritiri l’offerta, "i piloti voleranno il doppio – dice il presidente dell’Unione piloti Massimo Notaro – ci sarà la disponibilità totale dei piloti che non fermeranno gli aerei". Intanto Fantozzi ha avviato l’iter per la cassa integrazione straordinaria per i dipendenti legati direttamente o indirettamente all’utilizzo dei 34 aerei già messi a terra. Il provvedimento riguarderà 831 piloti per 12 giorni al mese, 1.383 assistenti di volo per 10 giorni al mese e 2.072 dipendenti di terra per 6 giorni al mese.

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