Assistenza medica sui treni, arriva proposta di legge

Il servizio sui treni a lunga percorrenza, espressi e notturni

Non solo servizio bar per il relax dei passeggeri o il pattugliamento degli agenti della Polfer per garantire la sicurezza. Sui treni a lunga percorrenza è necessario garantire anche assistenza sanitaria. E’ il succo della proposta di legge presentata pochi giorni prima della pausa estiva da un gruppo di deputati dell’Ulivo in cui si chiede di istituire la presenza obbligatoria di un medico e di un infermiere “con la dotazione di medicinali e di apparecchiature di pronto soccorso” per intervenire in caso di emergenze sanitarie a bordo. “In Europa sono state già avviate similari iniziative; anche nel nostro Paese è necessario predisporre un servizio di assistenza sanitaria”, si legge nella relazione alla proposta di legge, che si compone di soli tre articoli. Il servizio dovrebbe essere assicurato sui treni con percorrenza superiore ai 600 km: sarebbero coperti tutti i treni da nord a sud, sia lungo la direttrice Milano-Napoli che lungo la linea adriatica. Coinvolti anche gli espressi e i treni notturni. I costi dell’operazione non sarebbero a carico dello Stato. Ma non è chiaro quanto costerebbe a Trenitalia la modifica di almeno uno scompartimento su ogni treno in modo da garantire la sistemazione del personale sanitario e delle apparecchiature.

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