Cina, aereo prende fuoco dopo atterraggio: 42 morti

Feriti i 54 superstiti. A bordo non c’erano stranieri. Recuperata la scatola nera

42 persone sono morte e altre decine sono rimaste ferite dopo che un aereo della compagnia Henan Airlines con oltre 90 persone a bordo è finito fuori pista in fase di atterraggio all'aeroporto di Yichun, nel nordest della Cina, prendendo poi fuoco. Le altre 54 persone che erano a bordo al momento dell'incidente si sono salvate ma sette di loro hanno riportato ferite gravi. L'aereo, un Embraer 190 di fabbricazione brasiliana, è uscito dalla pista subito dopo essere atterrato all'aeroporto di Yichuan, un piccola città di un milione di abitanti nel nordest del paese, e in seguito ha preso fuoco. Ancora non sono note le cause del difettoso atterraggio del velivolo, di cui però è già stata recuperata la scatole nera. L'incidente è avvenuto alle 22.10 locali (le 16.10 in Italia). L'aereo era decollato da Harbin, la capitale della provincia dell'Heilongjiang, ed era arrivato ad Yichun, nella stessa provincia, un'ora dopo. Non risulta che a bordo ci fossero cittadini stranieri. Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo non è riuscito a fermarsi dopo aver toccato terra e ha continuato la sua corsa fine ad uscire dalla pista. La compagnia aerea Henan è nata da una joint venture tra la cinese Shenzhen Airlines e l'americana Mesa Air Group. L'incidente odierno è quello più grave in Cina dal 2004, quando un aereo di linea si schiantò in un lago ghiacciato nella città settentrionale di Baotou. Allora i morti furono 53.

 

 

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