Costa Crociere, il futuro dipende dalle prossime prenotazioni?

Intanto confermati 215 scali all’home port di Savona contro i 218 dello scorso anno

Dopo il naufragio della Costa Concordia nelle acque dell'isola del Giglio, si rincorrono le voci di un cambio nelle strategie della Carnival Corporation riguardo il futuro di Costa Crociere. La compagnia però smentisce categoricamente: "Solo voci messe in giro da chi vuole colpirci, tutto falso" taglia corto l'azienda replicando ai timori che Genova potrebbe perdere la sede e il marchio di Costa. A decidere sarà comunque il mercato. Per questo si attende con ansia il quadro delle prenotazioni di marzo.
Nel frattempo, quasi a voler giocare d'anticipo, Costa scommette sul suo "home port" di Savona con la stessa intensità del 2011, l'anno dei record, da un milione di passeggeri. Dunque, a fine anno, il numero degli scali raggiungerà quota 215, in linea con i 218 scali che erano in calendario prima del naufragio del Giglio. La perdita della nave aveva comportato inizialmente la cancellazione di oltre 40 crociere settimanali e di altrettante giornate lavorative per gli addetti alle operazioni portuali a Savona. A novembre è prevista una giornata in cui saranno contemporaneamente presenti in porto a Savona 4 navi, mentre nel corso dell'anno saranno 13 i giorni in cui opereranno contemporaneamente al Palacrociere 3 navi.

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