Dopo attentato a Parigi rallentano le prenotazioni ma finora poche disdette

E’ presto, forse, per valutare gli eventuali effetti che l’attacco sferrato a Parigi avrà sul turismo in Francia – primo colosso mondiale in assoluto con i suoi quasi 85 milioni di visitatori di cui quasi 8 dall’Italia – ma dal punto di vista emotivo inciderà non solo sulla capitale francese ma anche sulle grandi capitali europee: da Londra a Madrid e Roma, che con il Giubileo alle porte viene considerata obiettivo particolarmente sensibile.

“Più che un tema di cali e cancellazioni su Parigi e la Francia, direi che c’è un tema di possibili cali nelle capitali europee – sostiene Jacopo De Ria, presidente italiano Fiavet – tra i turisti stranieri, americani e asiatici la paura si è molto sentita e potrebbero scegliere di non venire. Questo – spiega – è un periodo non di altissima stagione per Parigi, che comunque è una meta gettonata tutto l’anno, ma non ci sono state molte cancellazioni o disdette anche perché non c’è stato nessuno sconsiglio da parte della Farnesina. E nessuno ha avuto richieste per rientri anticipati. Quello che è vero – aggiunge – è oggi c’è come una consapevolezza in più e anche la tragedia del terrorismo, sia per gli agenti di viaggio che per i turisti stessi, è diventata una delle cose da gestire e con cui convivere. E dopo un po’, come per una sorta di esorcismo, si torna a vivere e a partire”.

“Dai nostri dati, come era facile immaginare – spiega Angelo Ghigliano, Country Manager eDreams Italia – emerge un calo del 76% nelle prenotazioni di voli dall’Italia a Parigi durante lo scorso week end. Ovviamente nei prossimi giorni è probabile che, come in altri casi accaduti negli anni passati, si ritorni alla normalità”.

Di poche cancellazioni, circa un centinaio di casi e riguardanti solo i prossimi 2-3 giorni, parla anche Alpitour, primo operatore turistico italiano sulla Francia che muove solo su Disneyland Paris circa 25 mila persone l’anno. “Da venerdì notte a sabato mattina – sottolinea Simona Nocifora dall’ufficio stampa – abbiamo avuto varie chiamate sia da parte dei clienti che avevano prenotato e sia delle agenzie. Più che altro ci chiedono informazioni, sono veramente poche le persone che decidono proprio di annullare il viaggio. In quel caso, nonostante non ci sia nessuno sconsiglio da parte della Farnesina e quindi non ci siano motivi oggettivi, abbiamo reso il denaro senza penali perché ci rendiamo conto della paura di qualcuno e vogliamo dare la nostra massima disponibilità. Ma sottolineo che si tratta solo di persone che partivano i prossimi 2-3 giorni”.   

Anche per I Viaggi di Boscolo alcune chiamate di persone che chiedevano informazioni e rassicurazioni sulla situazione e anche su aperture e chiusure di musei e monumenti, ma nessuna cancellazione. “Ad oggi abbiamo più di 500 persone prenotate per Natale ma, non essendoci nessuna nota contraria del ministero degli esteri, nessuno ha chiesto di non partire. Vedremo i prossimi giorni”, conferma Linda Spinello.

 

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