Franceschini: un laboratorio per superare ritardo digitale nel turismo

Entro sei mesi il Laboratorio del turismo digitale del Mibact (TDLAB) indicherà modalità concrete di intervento per colmare il ritardo digitale del settore turistico italiano e integrare i troppi livelli digitali della pubblica amministrazione. Con questo obiettivo il Laboratorio si è insediato lo scorso weekend al collegio romano. "Sulla digitalizzazione e sull'integrazione tra cultura e turismo – ha detto il ministro Dario Franceschini – l'Italia si gioca una partita strategica in termini di possibilità di crescita e sviluppo economico. Le classifiche internazionali ci dimostrano che siamo ancora molto indietro e vista la velocità di questo settore e la forte competizione degli altri paesi non abbiamo tempo da perdere".
Come prima azione, il TDLAB ha deciso di aprire immediatamente un'attività di comunicazione on line al fine di coinvolgere gli operatori del settore nella definizione delle priorità e raccogliere dalla rete suggerimenti e proposte. Nel prossimo incontro, che si terrà il 16 giugno a Roma, saranno invitate le Regioni.
Il "Laboratorio per il Turismo Digitale" (TDLAB) è composto da rappresentanti del Touring Club, Agenzia per l'Italia digitale, Enit, Aci, Expo 2015, Trentorise e da autorevoli esperti in materia di turismo ed innovazione digitale come Euro Beinat, Roberta Milano, Edoardo Colombo, Rodolfo Baggio, Cristiano Radaelli.
Apprezzamento per l'insediamento del TDLAB è stato espresso dal presidente di Federturismo Confindustria Renzo Iorio. "Per un settore come il turismo, estremamente influenzato dalla rivoluzione digitale, in cui i viaggi in Italia con il 53% di quota sono il primo settore online, il Laboratorio digitale rappresenta un passaggio importante per il recupero di competitività sui nostri concorrenti. Solo attraverso una società in cui l'innovazione tecnologica sia in grado di creare sviluppo culturale, sociale ed economico – conclude Iorio – si potrà superare l'attuale modello di promozione turistica del Paese, ormai obsoleto e non in linea con il mercato turistico, innovando il linguaggio online e rafforzando l'immagine della destinazione".

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