Battisti: per Fs un ruolo in Alitalia non costituisce minaccia ma opportunità per il Paese

A quasi due mesi dalla nomina a capo di Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti, ha messo diverse cose in chiaro davanti ai deputati della commissione Trasporti. Fra tutti quelli affrontati, il tema più caldo è quello che riguarda la ex compagnia di bandiera e il possibile ruolo di Fs nel suo futuro. Con l’ingresso delle Ferrovie “credo ci possano essere molte sinergie”, ha fatto notare Battisti spiegando che il principio da seguire in Italia dovrebbe essere quello di mettere a sistema le porte d’accesso: porti, aeroporti e stazioni.

Nelle parole del suo ad, Fs sarebbe dunque pronta a valutare tutte le opportunità che il mercato le offre – compresa un’operazione Alitalia – sebbene una proposta vera e propria non sia ancora arrivata. La scadenza dei termini per la procedura di vendita di Alitalia, fissata al 31 ottobre, non lo preoccupa. “Ce la facciamo, per la due diligence non ci vuole tantissimo”, ha continuato Battisti ribadendo che solo davanti a un piano dettagliato si deciderà se “eventualmente” entrare nell’operazione o meno.

Rassicurazioni sono arrivate anche sull’ipotesi paventata dall’ad del competitor Italo, Luca Cordero di Montezemolo, in merito a una possibile distorsione della concorrenza derivante da un coinvolgimento di Fs in Alitalia. “Non vedo questa minaccia”, ha chiarito Battisti.

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