Gli Usa mettono l’Italia nella blacklist dei viaggi, è polemica

La variante Omicron del coronavirus si sta diffondendo ad una velocità mai vista prima e sta creando “uno tsunami” di contagi nel mondo. In Europa, in particolare, è destinata a diventare dominante nelle prossime settimane, con un trend di crescita analogo in tutti i Paesi. Non a caso la Francia studia misure per rafforzare i controlli ai confini con la Gran Bretagna mentre la Norvegia e la Danimarca chiudono le scuole e promuovono lo smart-working, l’Austria consiglia la terza dose anche ai giovani dai 12 e i 18 anni e l’Olanda ha deciso di anticipare al 20 dicembre la chiusura delle scuole elementari per le vacanze di Natale e prolungare fino al 14 gennaio il lockdown notturno.

Intanto, l’Italia è stata inserita dal Centers for Disease and Prevention degli Stati Uniti nella lista di Paesi sconsigliati per i viaggi assieme a Germania, Francia, Portogallo e Polonia. “Una decisione che non meritiamo”, sbotta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca. “L’Italia – sottolinea Bocca interpellato dall’ANSA – è di gran lunga il Paese messo meglio in Europa. Gli altri però raccontano meno di noi, evitano i toni allarmistici: in Gran Bretagna, in Francia, dove la situazione è decisamente peggiore, non c’è la pubblicità negativa che stiamo facendo noi. Dovremmo essere un po’ meno autolesionisti. Finire nella lista nera è veramente paradossale. Siamo un Paese che vive di turismo straniero: la spesa media di un turista per il 20% va agli hotel, per l’80% alle altre attività, se quindi i turisti non vengono è un problema non soltanto per gli albergatori, ma per tutto il sistema”.

Preoccupata dello sconsiglio americano anche Coldiretti: “La decisione del Centers for Disease and Prevention di sconsigliare agli americani i viaggi in Italia è destinata ad avere pesanti ripercussioni sul flusso turistico di Natale. Un 2021 senza americani significa per l’Italia la perdita di oltre 3,5 milioni di turisti con 4 miliardi di spesa in meno. Le mete più penalizzate sono le città d’arte che risentono notevolmente della loro mancanza, ma gli americani prestano anche particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza”.

Londra ha invece deciso di rimuovere tutti gli 11 Paesi dalla ‘lista rossa’ del divieto di viaggio in Inghilterra, che vi erano stati inseriti per contenere la diffusione internazionale della variante Omicron del coronavirus. Il ministro della Sanità britannico, Sajid Javid, ha spiegato che mentre la nuova variante si sta diffondendo rapidamente nel Regno Unito, le rigide restrizioni su chi arriva dagli 11 Paesi africani inseriti nella lista non hanno ormai più utilità. I viaggiatori di quelle nazioni non sono quindi più obbligati alla quarantena in hotel una volta arrivati in Inghilterra.

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