Italia pensa a ospitare i profughi ucraini negli ostelli

Gli ostelli italiani potrebbero essere destinati ad accogliere i profughi ucraini. La richiesta è partita da Filippo Capellupo, presidente dell’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù. “L’Associazione oggi si trova in procedura concorsuale e quindi necessiterebbe di un rapido intervento del Governo per tornare operativa e su cui i ministri del Turismo e delle Politiche giovanili, rispondendo a diversi atti di sindacato ispettivo, hanno espresso interesse a salvaguardare un patrimonio storico, sociale e le attività di interesse generale, ha gestito ininterrottamente per oltre 75 anni immobili propri e di proprietà di enti pubblici, garantendo il turismo sociale, familiare e scolastico nel nostro Paese, ma anche l’accoglienza nelle emergenze per alluvioni, terremoti e migrazioni. In questa fase, quindi, l’associazione potrebbe svolgere un ruolo umanitario per chi scappa dall’Ucraina per poi tornare ad occuparsi, a pieno regime, della sua mission principale. Tutto ciò, comunque – dice ancora Capellupo – non dipende più solo da noi. La procedura concorsuale è tutt’ora sub iudice, con ricorso pendente in Cassazione. Il Governo ha manifestato, a più riprese, l’interesse a salvare il patrimonio di questa realtà. Credo allora che oggi si debba imprimere uno sprint alla soluzione di tale questione per consentirci di tornare a fare quello che abbiamo fatto per 75 anni”.

Un’apertura in tal senso è arrivata dal ministro per le Politiche Giovanili, Fabiana Dadone: “è in corso di valutazione con il ministro del turismo, Massimo Garavaglia, di utilizzare la rete degli ostelli della gioventù, quali hub per l’accoglienza in Italia dei giovani ucraini in fuga dalla guerra”.

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