Legambiente e TCI: Vele Blu a 54 località balneari

L’Isola del Giglio batte tutti ma è la Sardegna a conquistare più premi

Una vacanza fatta di mare pulito, paesaggi mozzafiato, spiagge incantevoli ma anche arte, buona cucina e rispetto dell’ ambiente? Se la scelta tra le località balneari italiane è troppo ampia e non si vuole rischiare di sbagliare, basta consultare la Guida Blu 2008, presentata stamattina  a Roma da Legambiente e Touring Club italiano.
In testa alla top ten l’Isola del Giglio, in provincia di Grosseto (per la prima volta un’intera isola si aggiudica il gradino più alto del podio) che ruba lo scettro a Capalbio, quest’anno solo quarta. Prima di lei la perla del Cilento, Pollica (Salerno), con le località costiere Acciaroli e Pioppi, anche se, rileva l’associazione, "si tratta di una vera e propria mosca bianca in un contesto campano che non vede nessun altra al vertice della classifica". A seguire le Cinque Terre in Liguria. Completano la Top Ten Nardò (Lecce) al quinto posto, Castiglion della Pescaia (Grosseto) al sesto, Domus de Maria (Cagliari) al settimo, Salina Isola (Messina) all’ottavo, Baunei (Nuoro) al nono e Posada (Nuoro) al decimo. Fra le regioni italiane è la Sardegna quella in cui si concentra il maggior numero di località costiere che ottengono il massimo riconoscimento di Legambiente, ben 14 su un totale di 54. Bene anche la Toscana, che tra le migliori ne piazza 11, seguita dalla Sicilia con 9 località, e la Puglia con 7. "La mappa della Guida Blu di quest’anno, con 54 riconoscimenti – ha commentato il presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza – restituisce la fotografia di quella che Legambiente considera l’ eccellenza dell’offerta turistica in Italia".
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