Lufthansa, atterraggio emergenza alle Azzorre

Fumo in cabina e terrore a bordo tra i passeggeri tra cui anche alcuni italiani

Attimi di terrore a bordo del volo della Lufthansa, partito da Città del Messico e diretto a Francoforte, che venerdì 8 marzo ha effettuato un atterraggio di emergenza nelle isole Azzorre, in pieno Oceano Atlantico, per del fumo in cabina. Un'odissea durata diverse ore allo scalo di Lajes, nell'isola di Terceira, ma che si è risolta senza gravi conseguenze per i passeggeri, tra cui anche alcuni italiani. La Farnesina ha poi confermato che i passeggeri sono riusciti ad imbarcarsi verso Francoforte intorno alle 14:30 ora italiana di sabato 9 marzo.  
Ma le disavventure per i passeggeri erano iniziate ancora prima di decollare. L'aereo era infatti partito da Città del Messico con quasi cinque ore di ritardo per problemi tecnici: "prima ci avevano detto che c'era un problema ad un freno, poi un altro ad un portellone – racconta un passeggero – e a causa di quest'ultimo che ha messo fuori uso una delle uscite di sicurezza, ci è stato comunicato che otto file di sedili dovevano rimanere vuote, lasciando a terra 50 passeggeri". E poi, dopo il decollo, a circa metà del viaggio l'annuncio del fumo in cabina e la decisione di 'scendere' alle Azzorre.

 

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