Pd: spesi 150 mln per gestione privata dei visti

Cirillo suggerisce di far svolgere questo servizio all’Enit

Con l'affidamento a soggetti privati di una parte della procedura di gestione dei visti di ingresso in Italia dei turisti stranieri aumentano in maniera spropositata i costi per i richiedenti: l'allarme arriva dal responsabile Turismo del Pd Armando Cirillo. Secondo alcuni calcoli più di 150 milioni di euro vengono spesi ogni anno per l'affidamento, ai cosiddetti centri di visto, di una parte della procedura relativa alla raccolta e alla gestione delle richieste di visto.    
"Questo servizio di supporto ai Consolati – spiega Cirillo – potrebbe essere eseguito esclusivamente dall'Enit consentendo da un lato di abbassare i costi dei visti e dall'altro di affidare una funzione importante all'Ente che avrebbe in questo modo risorse adeguate per svolgere la funzione di promozione dell'Italia". Già nei mesi scorsi il Pd aveva presentato in proposito una interrogazione parlamentare in cui veniva sottolineato anche come l'espletamento del servizio ai soggetti provati fa scattare una maggiorazione di quasi il 100% a carico del turista straniero e si chiedeva "se questo costo non possa costituire un elemento negativo dell'immagine complessiva dell'Italia".     

 

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