Ponti di primavera, solite cifre contraddittorie sull’andamento turistico

È polemica a conclusione dei ponti di primavera sui dati previsionali diffusi dalle organizzazioni di categoria turistiche. L’ISVRA ha analizzato le analizzato le principali previsioni pubblicate quest’anno e nei due anni passati, confrontandole fra loro e, per gli anni passati, verificandole con le cifre ufficiali dell’Istat a consuntivo.

“Emerge – dichiara Mario Pusceddu, presidente di ISVRA – che i comunicati stampa di previsione turistica hanno soprattutto lo scopo di dare visibilità a chi li diffonde sui mezzi di informazione e di sostenere o criticare le politiche governative di settore. Così le cifre sono generalmente molto ottimistiche oppure, raramente, eccessivamente negative, risultanti da sondaggi con esiti il più delle volte molto distanti. Quando l’Istat, dopo un anno, pubblica i dati ufficiali, nessuno si ricorda più chi abbia previsto il giusto e chi no. Quest’anno – prosegue ISVRA – gli italiani in vacanza per Pasqua sono stati pronosticati da un minimo di 7 milioni a un massimo di 14 milioni, per alcuni in crescita del 2,3%, per altri in calo dello 0,5% rispetto all’anno passato. Era più o meno uguale la “forchetta” dei valori assoluti lo scorso anno, qualcuno stimava un incremento del 7%, qualcun altro una flessione addirittura del 45%. In realtà (dati Istat provvisori pubblicati recentemente) la flessione c’è stata, ma di circa il 10%.

Per questo si sente la mancanza – conclude Pusceddu – delle puntuali previsioni trimestrali dell’Osservatorio Nazionale del Turismo, molto utili per guidare le scelte degli operatori turistici. La gestione dell’Osservatorio, curata fino al 2013 da ISNART (Istituto Nazionale di Ricerche Turistiche di Unioncamere), è poi passata all’ENIT, senza che fino ad oggi abbia svolto le attività di ricerca pur stabilite dal decreto di affidamento”.

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