Raggio laser acceca pilota, e da Londra parte la rivolta

Rivolta dei piloti britannici contro i raggi laser. Con conseguente petizione al governo affinché metta al bando come armi vere e proprie gli aggeggi – di facile reperibilità – con cui un qualunque teppista può accecare il malcapitato di turno, e magari far danni nei cieli. La decisione è stata presa dopo l’ennesimo episodio di disturbo che questa volta ha colpito un affollato aereo di linea Virgin Atlantic appena decollato da Londra e diretto a New York con 252 persone a bordo e 15 componenti dell’equipaggio, costringendolo a una manovra precauzionale di rientro. Nessun pericolo incombente per i passeggeri, ma danni agli occhi dell’ufficiale in seconda, disagi, perdita di tempo e intoppi ai parametri di sicurezza ordinari del viaggio. 

L’episodio – tutt’altro che il primo del genere – è avvenuto mentre il velivolo prendeva quota. Il comandante lo ha subito comunicato alla torre di controllo e – nel rispetto delle procedure standard – ha avviato l’operazione di rientro, facendo un giro attorno all’Irlanda per atterrare poi a Heathrow, lo scalo di partenza. Senza incidenti, ma comunque con un’interruzione traumatica del viaggio.   

“La sicurezza dei nostri equipaggi e dei nostri clienti è una priorità assoluta”, ha commentato la Virgin Atlantic in una nota diffusa dopo i fatti, assicurando assistenza e alloggio gratuito per i passeggeri. Ai piloti, tuttavia, questo non basta. La British Airline Pilots Association ha rivolto un appello pressante alle autorità del Regno Unito chiedendo che gli strumenti che proiettano i raggi laser siano vietati al pari di “armi offensive”. 

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