Stop a Enit? Patanè: Cottarelli non viaggia. Babbi: utilità indiscutibile

"Forse il commissario Cottarelli non ha mai viaggiato… dovrebbe viaggiare di più". Il presidente di Confturismo Confcommercio, Luca Patanè, risponde così ai giornalisti che gli hanno chiesto cosa pensasse dell'ipotizzata chiusura di Enit secondo il piano della spending review messo a punto dal commissario Cottarelli.     
"Mi sono sempre chiesto – ha detto Patanè – perché a guidare il turismo non sia mai stata messa una grande figura del settore ma sempre manager di Stato o burocrati. Quanto al brand Enit, in effetti negli ultimi anni si è appannato e va rilanciato, ma l'Italia ha bisogno senza dubbio di una promozione unitaria. Dal Governo aspettiamo con impazienza segnali per il settore. La politica si ricorda del turismo in campagna elettorale e se ne dimentica sempre il giorno dopo".
Convinto dell'utilità dell'Enit anche Andrea Babbi, direttore generale dell'Agenzia. "E' uno strumento la cui funzione è indiscutibile. Se poi mi si chiede se si può cambiarla, dico di sì che è una realtà che va migliorata, che si dovrà mettere in discussione, già ha iniziato a farlo, io stesso arrivando qui ho accettato la sfida al cambiamento. Le nostre azioni – ha aggiunto – potranno essere ritenute giuste o criticate. Ma è oggettivo che ci sia bisogno di un'Agenzia nazionale del turismo". Quanto al portale Italia.it, "era stato formalmente assegnato all'Enit, ma questo passaggio non è mai avvenuto ed è fermo in un cassetto del ministero", ha concluso il dg.

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