Forte turbolenza in volo, 30 feriti sull’aereo Istanbul-New York

Paura a bordo su un volo di Turkish Airlines da Istanbul a New York. Per nove ore è filato tutto liscio. Poi la grande paura: mancavano solo 40 minuti all’atterraggio all’aeroporto John Fitzgerald Kennedy quando il Boeing 777 ha incontrato una forte turbolenza. Ed è stato panico per 10-15 minuti, con persone volate dai loro posti e le maschere per l’ossigeno calate dai dispositivi. Il bilancio è di 30 feriti, molti dei quali lievi, esclusa una hostess con una gamba rotta.

L’aereo è poi riuscito ad atterrare senza problemi allo scalo, dove è stato accolto da numerosi mezzi di soccorso. Il pilota aveva infatti lanciato l’allarme alle autorità a terra, dichiarando lo stato d’emergenza. I soccorritori si sono trovati davanti a un aereo sporco ovunque di sangue e passeggeri in stato di shock. I feriti sono stati i primi a essere sbarcati e trasportati al Jamaica Hospital Medical Center.    “Sono stati 10-15 minuti ma è sembrata un’eternità”, ha raccontato Sead Nikaj, uno dei passeggeri del volo, ammettendo di aver pensato di morire. “C’era chi urlava, chi pregava. E’ la prima volta che ho visto qualcosa del genere”, ha aggiunto. “Fino a che l’aereo non è arrivato nell’area di parcheggio non riuscivo a credere di essere vivo”. Al netto degli incidenti aerei fatali, le turbolenze sono la causa maggiore di feriti in volo fra i passeggeri e gli assistenti di volo.

 

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