Relax parola d’ordine dell’estate, ma non mancano cultura e avventura

Torna la bella stagione e gli italiani hanno le idee chiare riguardo ai motivi che li spingono verso nuove destinazioni: l’80% viaggia per rilassarsi, un dato superiore alla media globale del 74%, che li posiziona al terzo posto, sul podio, per i più inclini ad una vacanza edonista, focalizzata sul relax e su sé stessi. Questo segna un importante cambio di rotta per i viaggiatori del Belpaese che nel settembre 2020 sceglievano solo nel 9% dei casi un break dedicato al wellness. Seguono i viaggi culturali (60%) e la ricerca di esperienze avventurose (46%). Non solo: se il motivo principale del viaggio è la ricerca della (propria) felicità intesa come benessere personale, l’altra tendenza che si afferma con decisione è quella di documentare, la telecronaca del viaggio sui social. A dirlo è un sondaggio svolto da eDreams, agenzia di viaggi online leader in Europa, che ha analizzato i dati sulle tendenze di viaggio nel 2022 coinvolgendo 10.000 intervistati.
A differenza delle aspettative, i giovani si dimostrano i più ‘stanchi’ dell’indagine: l’83% dei 18-24enni considera le vacanze un momento per il proprio riposo e benessere, lo stesso vale per l’85% dei 35-44enni, mentre solo 1 su 2 degli ultrasessantacinquenni spera di trovare relax in viaggio. Con l’aumentare dell’età, invece, cresce la voglia di socializzare: visitare amici e parenti o fare nuove conoscenze è il motivo principale per partire tra i 45 e i 54 anni e per più della metà (55%) della fascia over 65. Una tendenza che differenzia gli italiani dall’andamento globale, dove il 79% dei viaggiatori nelle fasce 45-54 anni e 55-64 anni sceglie una vacanza rilassante. È la passione per il cibo che invece accomuna gli italiani: le fasce più giovani (18-24 anni) e i 55-64enni dichiarano, rispettivamente nel 43% e nel 40% dei casi, di prenotare un viaggio proprio per le specialità culinarie da gustare in loco.
Rispetto al passato, un altro aspetto dei turisti italiani che sorprende è la scelta dei compagni di viaggio: indipendentemente dal motivo della vacanza, il 68% decide di partire con gli amici, soppiantando così il mito dell’italiano attaccatissimo alla famiglia.
Un italiano su due (il 52%) dichiara che pubblicherà le foto della sua vacanza sui social media come faceva prima della pandemia. In crescita il numero degli addicted: il 33% dei connazionali afferma infatti che pubblicherà più contenuti rispetto a prima. Interessante notare che, tra gli intervistati di tutti i Paesi, gli italiani sono al secondo posto tra coloro che aumenteranno la frequenza di pubblicazione, primi gli Stati Uniti che raggiungono il 40% per questo trend. Al contrario, il 16% dei tedeschi dichiara che diminuirà i contenuti postati rispetto a prima dell’emergenza sanitaria.
Analizzando le differenze di genere, gli uomini italiani preferiscono una vacanza più culturale (il 61% contro il 56% delle donne); le donne invece sono più inclini all’avventura (il 50% contro 41% degli uomini) e a coltivare le amicizie (il 49% contro il 37% degli uomini). Inoltre, gli uomini percepiscono più spesso la vacanza come un’occasione per incontrare l’anima gemella, circa il 14% degli intervistati rispetto all’8% del target femminile.

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