7,7 mln di italiani in vacanza per il ponte del 2 giugno, +8,8%

Saranno circa 7,77 milioni (rispetto ai 7,15 milioni del 2016) gli italiani che approfitteranno del ponte del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno una notte fuori casa e segnando un lusinghiero +8,8% rispetto al 2016. Di questi la stragrande maggioranza, pari al 93,3% rimarrà in Italia (+10,5% rispetto al 2016), mentre quasi il 6% andrà all’estero (con un calo del 15,5% rispetto al 2016). Lo rileva l’indagine effettuata dall’Istituto ACS Marketing Solutions per Federalberghi.

“Questo risultato – sottolinea il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – rappresenta la buona premessa rispetto all’apertura della prossima stagione: il 2 giugno in qualche modo dà il via con un trend positivo alle previsioni dell’estate 2017. La circostanza poi che il 93% di italiani che si muoveranno preferirà l’Italia per questa breve vacanza acquisisce maggior valore non solo per l’economia interna ma anche per la valenza simbolica che essa assume: viene da pensare che si stia riconquistando una rinnovata passione per le bellezze del proprio paese. A fronte di questo trend positivo, non possiamo tuttavia dimenticare che i nostri competitor corrono ancora più veloce di noi. Auspichiamo quindi che le istituzioni accompagnino lo sforzo delle imprese. Nell’esprimere il nostro apprezzamento per i provvedimenti che il Parlamento sta discutendo in questi giorni in materia di contrasto all’abusivismo e promozione della concorrenza – conclude Bocca – dobbiamo ribadire le nostre preoccupazioni per quanto invece non è stato fatto in relazione ai nuovi voucher e, ancora, per la spada di Damocle dell’aumento delle aliquote iva, cosa che avrebbe effetti devastanti per la competitività internazionale del settore”.

Tornando ai dati, l’indagine evidenzia che saranno le località marine quelle prese letteralmente d’assalto. Il 53,9% infatti sceglierà il mare, il 18% le città d’arte maggiori e minori mentre il 10,7% andrà in località di montagna. Un 4,2% ne approfitterà per una pausa in una località lacuale ed un 2,2% prediligerà una località termale e del benessere. Per chi andrà all’estero le grandi capitali europee faranno da polo attrattore con oltre il 73,6%.

L’alloggio vedrà una affermazione della casa di parenti o amici con il 35,7% della domanda. Seguono la struttura alberghiera con il 25,1%, la casa di proprietà con il 12,9%, i bed & breakfast con l’11,3% e l’appartamento in affitto con il 3,9%.

La spesa media pro-capite, comprensiva di viaggio, alloggio, ristorazione e divertimenti, si attesterà sui 267 euro (rispetto ai 290 euro del 2016) di cui 248 euro (256 euro nel 2016) per chi rimarrà in Italia e 653 euro (693 euro nel 2016) per chi andrà oltre confine. Ciò determinerà un giro d’affari turistico di circa 2,1 miliardi di euro (+0,2% rispetto al 2016) e la permanenza media si attesterà sulle 2,7 notti (3,2 notti nel 2016).

 

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