Turismo gastronomico, tutti insieme a lavoro seguendo linee dell’Unwto

Il turismo ‘gastronomico’ è una quota sempre più importante e l’Italia è tra le mete più richieste e apprezzate e ha tutte le carte in regola per un nuovo incremento, “ma tutti devono lavorare insieme” seguendo le raccomandazioni dell’Unwto, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di turismo a livello mondiale ed “è essenziale la redazione di un Piano Strategico”. Lo ha detto Alessandra Priante, capo Ufficio relazioni internazionali del Ministero delle Politiche agricole, a conclusione del Food&Wine Tourism Forum a Grinzane Cavour (Cuneo).

Per Alessandra Priante, “il problema centrale è la quantificazione (dati, analisi dei turisti ‘gastronomici’), e l’Unwto definisce una serie di strumenti pratici per i vari aspetti della pianificazione e gestione delle destinazioni. Un aspetto essenziale è il Piano Strategico del turismo gastronomico. Da questo punto di vista gli esempi virtuosi vengono soprattutto da Spagna e Argentina. L’Italia è all’inizio del lavoro, dato che Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e Turismo fanno parte dello stesso ministero da poco più di un anno”.

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