Argentina riapre frontiere per promuovere turismo verso i 5 paesi confinanti

Dopo quasi otto mesi di isolamento, l’Argentina apre i suoi confini aerei, fluviali e terrestri con i suoi cinque paesi confinanti per incoraggiare il turismo e gli acquisti nel Paese, visti i vantaggi di cambio che l’Argentina offre ai suoi vicini nella regione per via del calo di valore del peso rispetto al dollaro. Coloro che arriveranno da Uruguay, Paraguay, Brasile, Bolivia e Cile non saranno tenuti alla quarantena, ma dovranno presentare un test Pcr negativo al coronavirus, un’assicurazione medica che copra i casi di Covid-19 e un modulo digitale come documento giurato.

I vettori devono controllare la documentazione prima dell’imbarco dei passeggeri. Il ministero dei Trasporti argentino ha autorizzato l’Amministrazione Nazionale dell’Aviazione Civile (Anac) ad approvare ciascuna delle programmazioni di voli presentate dalle varie compagnie che operano da e per il Paese e che fino ad ora hanno effettuato solo “voli speciali” autorizzati in via eccezionale.

I cieli argentini sono rimasti chiusi dal 20 marzo di quest’anno, quando sono iniziate le misure di isolamento e le rigide restrizioni a causa della pandemia del coronavirus, che nel Paese ha provocato 1.130.533 contagi con 30.071 morti. In questa nuova fase del cosiddetto “Isolamento Sociale Preventivo e Obbligatorio (Aspo)” disposto in Argentina dal presidente Alberto Fernández, si registra quindi la particolarità che il turismo internazionale è stato autorizzato prima del turismo nazionale. Tuttavia, ci sono attualmente alcuni comuni che conducono test pilota intraprovinciali, come Bariloche (sud) o Iguazú (nord-est), intorno alle famose cascate.

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