Dubbi su depressione copilota Germanwings, conferenza in anniversario strage

Andreas Lubitz, il copilota della compagnia aerea Germanwings, che causò volontariamente il disastro aereo di due anni fa, in cui morirono 149 persone, non era depresso. È quanto sostiene il padre, Guenter Lubitz, che nel secondo anniversario dell’incidente ha annunciato che terrà una conferenza stampa a Berlino.

Finora si è data per certa la teoria della depressione, ha scritto il padre, anche a nome della madre, nella lettera di invito alla conferenza in programma venerdì 24 marzo. “Noi siamo fermamente convinti che non sia giusto”, ha affermato.

La competente procura di Duesseldorf si è detta sorpresa per l’annuncio della conferenza, e alla Bild ha ribadito che “non esistono dubbi sul fatto che Andreas Lubitz porti l’esclusiva responsabilità per lo schianto” dell’airbus, che aveva problemi psichici ed era in cura.

Alcuni parenti delle vittime hanno giudicato “una follia” la conferenza dei genitori del copilota e “un trauma” la scelta della data.

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