Dubai supera i dati pre-pandemici e segna +20% di arrivi internazionali

Dubai conferma la piena ripresa del turismo annunciando risultati da record nel primo semestre 2023. Secondo gli ultimi dati rilasciati dal Dipartimento dell’Economia e del Turismo di Dubai (DET), Dubai ha accolto 8,55 milioni di visitatori internazionali da gennaio a giugno 2023, superando gli 8,36 milioni di turisti dello stesso periodo del 2019. Del totale sono stati 130.000 gli italiani che hanno visitato la destinazione, pari a un aumento del 9% rispetto al 2022.
Queste cifre da record rappresentano la migliore performance registrata nel primo semestre e rafforzano ulteriormente la candidatura della città a diventare la destinazione più visitata al mondo. L’incremento delle visite pari al 20% rispetto allo stesso periodo del 2022 inoltre, contribuisce all’obiettivo dell’Agenda economica di Dubai 2033 di consolidare lo status dell’emirato come una delle tre principali città del mondo.

La performance del primo semestre riflette l’impegno profuso con successo e utilizzando un approccio diversificato da tutta la città per promuovere la destinazione, grazie all’importante supporto da parte degli stakeholder, dei partner e alla leadership visionaria di Dubai. In aggiunta, si riafferma la posizione di Dubai come destinazione in più rapida ripresa a livello globale, superando di gran lunga le proiezioni dell’Organizzazione mondiale del commercio delle Nazioni Unite, che stimavano quest’anno arrivi di turisti internazionali tra l’80 e il 95% dei livelli pre-pandemia.

I mercati internazionali di Dubai in continua crescita Nella prima metà del 2023, l’Europa occidentale ha contributo in modo significativo agli arrivi turistici, rappresentando una quota del 20% del totale degli arrivi internazionali; l’Italia ha contribuito al risultato con un totale di 130.000 visitatori, in aumento del 9% rispetto al primo semestre 2022. Grazie a questi dati positivi l’Italia si conferma nella lista dei Paesi Top 20 che maggiormente hanno contribuito agli arrivi
internazionali a Dubai.

Le regioni del CCG e dell’area MENA hanno rappresentato insieme il 28% della quota regionale, dimostrando l’attrattività di Dubai come destinazione sicura e amata soprattutto dai visitatori dei mercati di prossimità. L’Asia meridionale ha contribuito per il 17% delle visite totali, mentre seguono Russia, CSI ed Europa dell’Est con il 14%. L’Asia settentrionale e il Sud-Est asiatico hanno contribuito per l’8%, mentre le Americhe, l’Africa e l’Australasia hanno rappresentato rispettivamente il 7%, il 4% e il 2% dei volumi totali.

L’occupazione media per il settore alberghiero di Dubai è pari al 78%, una cifra tra le più alte al mondo e superiore di 2,2 punti percentuali rispetto all’occupazione registrata nello stesso periodo del 2019. Queste cifre positive sono particolarmente degne di nota se si considera l’aumento del 13% delle strutture alberghiere e del 26% di camere rispetto allo stesso periodo del 2019. I continui investimenti nazionali e internazionali nel settore hanno ulteriormente incrementato l’offerta alberghiera e, alla fine del primo semestre del 2023, è possibile scegliere tra un totale di 810 strutture alberghiere e 148.689 camere, rispetto alle 714 strutture alberghiere con 118.345 camere alla fine del primo semestre del 2019.

La solida performance del settore alberghiero è testimoniata anche dal fatto che la durata media del soggiorno degli ospiti è aumentata a 3,9 notti (rispetto alle 3,5 notti del primo semestre 2019), evidenziando l’attrattiva della città per long-stay. Il totale di 20,73 milioni di pernottamenti nel primo semestre dell’anno rappresenta una crescita del 12% su base annua e un aumento del 32% rispetto allo stesso periodo pre-pandemia del 2019. La tariffa media giornaliera (ADR) di AED534 durante i primi sei mesi dell’anno ha superato l’ADR del primo semestre 2019 (AED444), con una crescita del 20%, mentre il ricavo per camera disponibile (RevPAR) di AED415 nel primo semestre 2023 è aumentato del 24% rispetto al primo semestre 2019 (AED336).

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