Egitto, ministero turismo fa celebrare messa in memoria di Regeni

Il ministero del turismo egiziano ha organizzato a Il Cairo una messa in memoria di Giulio Regeni, il giovane ricercatore torturato a morte in Egitto. Alla cerimonia funebre nella chiesa “greco-cattolica” di San Giuseppe in occasione del 40/o giorno della scomparsa di Regeni, organizzata dal dicastero e dall’ “Alleanza per il sostegno del turismo”, ha partecipato anche il ministro Hisham Zaazou che parlando in chiesa, ha espresso “sentite condoglianze al popolo e al governo” italiani. “Confermo che l’Egitto e l’Italia supereranno questa crisi”, ha sostenuto il ministro.  

A margine della cerimonia, Zazou ha riferito che responsabili della sicurezza “hanno confermato che la polizia non è coinvolta nell’omicidio di Regeni in quanto non avrebbe alcun interesse a fare una cosa simile” e chi l’ “ha ucciso, chiunque esso sia, sarà giudicato in Egitto”.

Inoltre, il ministro egiziano ha ricordato gli effetti negativi sul turismo in Egitto sebbene un volo italiano “pieno” sia arrivato tre giorni fa a Sharm El Sheik dimostrando che gli italiani desiderano visitare l’Egitto. Dal canto suo il presidente dell’associazione per il sostegno al turismo, Ihab Mussa, ha detto che l’omicidio di Regeni “è un tentativo fallito di assassinare i rapporti tra Egitto e Italia”.    

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