Eruzione vulcano, riapre l’aeroporto di Bali

Dopo due giorni di chiusura causata dalle eruzioni del vulcano Agung ha riaperto al traffico passeggeri l’aeroporto di Bali. Ogni giornata di chiusura ha comportato la cancellazione di circa 440 voli per un totale di circa 60mila passeggeri. Il vicino scalo dell’isola di Lombok, dove parte dei turisti sono stati dirottati, ha operato a singhiozzo anch’esso per la presenza di cenere vulcanica fino a 7mila metri di altezza. Un portavoce dell’aeroporto ha spiegato che la cenere del vulcano ha raggiunto i 7.600 metri di altezza e si sta spostando verso sud e sud-est lasciando un’area libera per il decollo e l’atterraggio degli aerei. L’emergenza, tuttavia, non è ancora rientrata. Il presidente indonesiano Joko Widodo ha rivolto un appello a “chiunque si trovi ancora nella zona a rischio vicino al Monte Agung di andarsene immediatamente”. Le autorità locali infatti temono un’imminente eruzione con colata lavica e hanno ordinato l’evacuazione di 100mila residenti, in un’area lontana dai flussi turistici.

 

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