Giappone elimina quarantena per motivi di business ai turisti cinesi

I governi di Giappone e Cina sono vicini ad un accordo per la riapertura dei collegamenti aerei tra i due Paesi, agevolando i viaggi di affari a partire da metà novembre, nel tentativo di incentivare gli scambi economici nella regione duramente colpita dalla pandemia del coronavirus. Secondo anticipazioni giornalistiche, lallentamento delle restrizioni sui viaggi riguarderà le trasferte brevi e gli spostamenti delle persone che viaggiano per motivi d’affari, a seguito delle trattative intercorse tra le diplomazie dei due Paesi vicini nei mesi estivi.

In base ai dati dell’Ente nazionale del turismo giapponese (Jnta), nel 2019 i turisti cinesi hanno rappresentato il gruppo più folto dei visitatori nel Paese del Sol Levante, con circa 9,6 milioni di persone, inclusi 370 mila viaggiatori per trasferte di lavoro. Questi ultimi saranno esentati dal periodo di quarantena di 14 giorni se risulteranno negativi al tampone, fornendo un piano dettagliato dei propri spostamenti durante il soggiorno in Giappone. Il periodo di auto-isolamento fiduciario di due settimane continuerà invece a riguardare i regolari residenti.

Il governo di Tokyo sta iniziando gradualmente a riaprire i propri confini ad alcuni paesi del Sudest asiatico, tra cui l’Australia e la Nuova Zelanda, dopo aver imposto il divieto di ingresso ai turisti stranieri – inclusi i cittadini italiani – a partire da febbraio per contenere i rischi di un’espansione del Covid. A livello nazionale i casi di coronavirus in Giappone si assestano a 108.510 con 1.824 morti accertate.

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