Giappone lancia tassa di partenza: dal 2019 ogni visitatore pagherà 7,5 euro

Da gennaio 2019, un anno prima delle Olimpiadi di Tokyo del 2020, il Giappone introdurrà una ‘tassa di partenza’, da applicare a ogni persona che lascia il Paese. Il piano di applicare una contribuzione di 1.000 yen, l’equivalente di 7,5 euro, rientra nella riforma dell’anno fiscale 2018, che servirà a finanziare il miglioramento degli apparati di sicurezza, l’aggiornamento delle procedure di immigrazione e di dogana, e una segnaletica multilingue.

Il governo di Tokyo punta ad accogliere una quota pari a 40 milioni di visitatori all’anno entro il 2020 e 60 milioni nel 2030, garantendo così un introito regolare per la disposizione di tali misure. Nel 2016 è stato raggiunto il record di 24 milioni di turisti. L’importo della ‘tassa di partenza’ si basa su esempi analoghi già presenti nei paesi vicini, quali la Corea del Sud, e l’imposta sarà riscossa tramite una trattenuta aggiuntiva sui biglietti aerei.

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