Giappone riapre dal 10 giugno, ma solo ai gruppi

Per la prima volta dall’inizio della pandemia il Giappone aprirà nuovamente le frontiere ai turisti a partire dal 10 giugno, in linea con l’allentamento delle restrizioni anti-Covid. Lo ha annunciato il premier nipponico Fumio Kishida nel corso di un evento, a una settimana da quella che era la data prevista per il raddoppio delle quote, attualmente fissate a 10.000 arrivi giornalieri. Per ridurre il rischio di infezioni, tuttavia, le entrate per scopo di turismo saranno limitate ai gruppi che si rivolgono agli operatori turistici.

Per monitorare il sistema di graduale apertura, dallo scorso martedì il ministero dei Trasporti e del Turismo nipponico ha cominciato ad autorizzare piccoli gruppi di turisti gestiti da tour operator dall’Australia, Singapore, Thailandia e Stati Uniti. La decisione appena comunicata dal premier riguarderà i principali aeroporti del Paese che servono rotte internazionali, oltre alla capitale Tokyo, tra cui l’isola di Okinawa, nel sud est del Giappone e la regione dell’Hokkaido, a nord dell’arcipelago.

Il governo di Tokyo aveva di fatto sigillato le frontiere ai visitatori per scopi turistici e per le persone non residenti a partire dal novembre 2020, dopo aver registrato una progressiva impennata del turismo dall’estero negli anni precedenti, che avevano generato un vero e proprio boom economico nel Paese. Prima dell’inizio della emergenza sanitaria, nel 2018 il Giappone aveva accolto oltre 30 milioni di turisti, anticipando una conferma del trend durante le Olimpiadi di Tokyo, poi svoltesi a porte chiuse a causa del Covid.

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