Grecia e Israele in campo per attrarre turisti stranieri

La Grecia corre e cerca di battere i competitor in tema di turismo. Il governo ellenico infatti ha annunciato che consentirà l’ingresso anche ai cittadini britannici che mostreranno anche solo il loro tesserino dell’Nhs (la Sanità pubblica britannica) su cui ci sia scritto che hanno ricevuto due dosi del vaccino anti-Covid. “Fino a che il Regno Unito non avrà il passaporto vaccinale digitale, noi accetteremo il documento cartaceo che attesti i due appuntamenti avvenuti per la vaccinazione. Potranno essere usati ai confini e per circolare” nel Paese, ha spiegato il ministro del Turismo ellenico Harry Theocharis. Ue e Londra stanno al momento ancora lavorando sul certificato digitale che faciliti la circolazione di chi è vaccinato. Theocharis ha aggiunto che test casuali verranno condotti agli ingressi nel Paese e che un inasprimento delle misure potrebbe scattare se la situazione epidemiologia peggiorasse.

Dal canto suo, Israele si sta preparando alla graduale riapertura rivolta ai turisti stranieri vaccinati a partire da fine maggio. “Israele è oggi un Paese leader per la sicurezza e la sanità – ha detto la ministra del turismo Orit Farkash-Hacohen – Vogliamo che ogni turista potenziale possa programmare in anticipo le proprie vacanze”. Per incoraggiare gli arrivi, Israele intende organizzare eventi internazionali. Fra questi la tradizionale Gay Pride Parade di Tel Aviv (“che potrebbe essere l’unica nel suo genere al mondo, quest’anno”, secondo Farkash-Hacohen), una gara denominata ‘Tour ciclistico di Abramo’ (in riferimento agli ‘Accordi di pace di Abramo’ con Paesi del Golfo) ed un festival musical internazionale alle miniere di Timna, a Eilat. I primi ingressi di gruppi di turisti vaccinati sono previsti, secondo la ministra, per fine maggio. Turisti singoli vaccinati saranno ammessi da luglio. Il ministero della sanità ha tuttavia consigliato di rinviare questi progetti di alcune settimane.

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