Mondiali in Brasile: e se i turisti diminuissero?

Si aprono oggi i Mondiali di Calcio 2014 in Brasile. Dopo la cerimonia di inaugurazione, la prima partita: Brasile-Croazia. Eppure, per il paese sudamericano simbolo del bel calcio il tutto esaurito potrebbe restare solo un miraggio. Non tutti tra gli europei, anche visto il periodo di crisi, possono permettersi una trasferta sudamericana per il mondiale. In più, tra i possibili turisti ha inciso l'aumento sproporzionato dei prezzi di hotel e voli ma anche i problemi legati alla realizzazione degli impianti, lo scarso livello logistico, la difficoltà di acquistare i biglietti per le partite e, non ultime, le manifestazioni violente quasi quotidiane e i rischi legati alla criminalità. Tanto che, già da qualche settimana, sono iniziate le svendite e i primi last minute.
Secondo i dati dell'Agenzia Nazionale dell'Aviazione Civile di qualche giorno fa, solo il 26,5% dei biglietti per le città che ospitano i match sono stati venduti. I numeri del "Forum degli Operatori Alberghieri del Brasile" dicono invece che il 45% delle stanze degli hotel nazionali sono vuote, e che solo tre città, già normalmente frequentate in questo periodo come Rio, Refice e Natal, raggiungono il 20% di stanze vuote. E si profila un paradosso: tra giugno e luglio il Brasile potrebbe avere meno turisti del normale. Secondo il ministero del Turismo, 600mila persone dovrebbero visitare il Brasile per i Mondiali. Ma lo scorso anno il Paese ha registrato sei milioni di turisti, di cui il 10% circa a giugno e luglio. Senza dimenticare che spesso le città sedi di iniziative sportive simili perdono i turisti abituali. Ecco perché gli analisti prevedono una crescita aggiuntiva appena dello 0,2% (0,1% nei due anni successivi).  

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