Stop ai test covid per i turisti in arrivo negli States

Sospiro di sollievo per compagnie aeree e l’intero indotto turistico americano: i viaggiatori che volano negli Usa non devono sottoporsi più ai test per il Covid-19 all’arrivo negli Usa. L’autorità sanitaria (i Centres for Desease Control) ha stabilito che, “sulla base delle informazioni scientifiche e dei dati” a disposizione, sottoporsi al test all’arrivo non è a questo punto più necessario.

Quindi, dalle 00.01 del 12 giugno 2022, ora della Costa Est (06.01 del mattino in Italia), ai viaggiatori diretti per via aerea negli USA non è più richiesto per l’imbarco né un test Covid pre-partenza, né documentazione comprovante la guarigione da Covid-19. Rimane invece il requisito obbligatorio della vaccinazione completa.

La recente decisione rimarrà in vigore per i prossimi 90 giorni: terminato questo periodo di tempo, l’autorità sanitaria avrà la responsabilità di riesaminarla tenendo in considerazione l’andamento dei contagi. Tale misura potrebbe anche essere revocata in caso di nuova impennata dei contagi o di una forte diffusione di nuove varianti.

Precedente a questa decisione, la prima revoca in merito alle restrizioni Covid-19 era stata attuata dall’Italia, la quale dal 1° giugno 2022 non richiede più il Green Pass né altra certificazione equivalente per l’ingresso/rientro in Italia dall’estero.

La misura era stata introdotta nel gennaio 2021 e ad oggi ha resistito alle pressioni del settore dei viaggi, giunte fin dentro alla West Wing, che nelle ultime settimane si erano fatte sempre più insistenti, fino a bollare le regole ancora in vigore come ‘fuori tempo massimo’ e responsabili di potenziali effetti devastanti sulla già fragile economia del settore.

L’amministrazione Biden, dopo insistenti richieste da parte del mondo del turismo, venerdì 10 giugno ha comunicato la rimozione dell’obbligo di tampone negativo come requisito per poter attraversare i confini del Paese.

editore:

This website uses cookies.