Topi invadono Parigi, ma la colpa è anche dei turisti

I giardini del Louvre, ma anche i Lungosenna, sono in preda ai roditori. Un vero ‘flagello’, avverte unanime la stampa francese, che rischia di disgustare le migliaia di turisti e nuocere all’immagine della città. Ed è già allarme tra i responsabili del  Louvre e dei servizi d’igiene, che moltiplicano gli interventi di derattizzazione. In pieno giorno, a decine, i ratti gironzolano indisturbati tra i bambini che giocano e chi prende il sole o pranza all’aperto con gli amici, nel parco delle Tuileries, che rientra nelle competenze del Louvre o sulle vicine banchine della Senna, due luoghi storici e centralissimi, particolarmente frequentati durante l’estate.    

“I ratti sono ovunque e ci sono tutto l’anno ma è vero che i picnic d’estate attirano maggiormente i roditori – fanno sapere al Museo del Louvre – Il calore e la vicinanza della Senna possono spiegare quest’invasione dei giardini del Louvre, ma il moltiplicarsi dei lavori nei sotterranei parigini potrebbe essere una delle cause principali della proliferazione. Altro fattore, appunto, i resti di cibo abbandonati nel parco”. Tra parcheggi sotterranei, metropolitane, cave e fognature, Parigi è un vero paradiso per i topi. Lo scorso inverno, sono arrivati persino sugli scaffali delle Galeries Lafayette, uno dei più noti templi della moda della città.

 

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