Viaggi affari, sempre più tempo in volo e meno nella destinazione

Travelport ha rivelato che i viaggiatori d’affari spendono più tempo volando che a terra. La nuova tendenza rivela che i professionisti vogliono coprire una lunga distanza solo per chiudere ‘quell’affare così importante’. Negli ultimi 12 mesi, più di un milione di viaggiatori d’affari ha effettuato un viaggio aereo di più di 20 ore (tra andata e ritorno) per volare verso destinazioni come la Cina e il Giappone, ma poi ha passato meno di 12 ore a destinazione. I viaggiatori che hanno volato per affari verso le 3 principali destinazioni di lungo raggio hanno speso la cifra di 3,4 miliardi di sterline  per volare lo scorso anno ma poi hanno trascorso meno di mezza giornata a destinazione.
Stati Uniti (13%), Hong Kong (9%) e Cina (6%) sono in testa alla lista delle destinazioni di lungo raggio dove le persone soggiornano per meno tempo, con il 50% dei viaggiatori d’affari che spende 12 ore o ancora meno in questi paesi. Anche l’Australia è vicina alla testa di questa classifica: circa 134.800 viaggiatori d’affari vi trascorrono meno di 12 ore, nonostante le oltre 40 ore di viaggio (tra andata e ritorno).
Per contro, le persone stanno spendendo più tempo in viaggi d’affari in Paesi come l’Egitto, il Pakistan o la Turchia. Quasi un terzo dei partecipanti al sondaggio ha viaggiato per una lunga distanza per partecipare a un’importante riunione (28%), e il 16% ha viaggiato per firmare personalmente la chiusura di un affare. Il sondaggio indica anche che oltre 270.000 persone hanno affrontato un viaggio aereo di oltre 20 ore (tra andata e ritorno) solo per assumere qualcuno.
Anche l’età gioca un suo ruolo. Benché quelli di età superiore ai 55 anni vengano più probabilmente inviati in destinazioni come l’Europa Occidentale e l’Asia rispetto ai loro colleghi più giovani, quelli con età compresa tra i 18 e i 24 stanno andando su destinazioni come il Nord America, il Medio Oriente e persino il Giappone più spesso dei loro colleghi meno giovani.
“Non ci sorprende che i viaggiatori d’affari stiano scegliendo di fare queste ‘visite al volo’, puntando su destinazioni molto lontane per poi rimanervi meno a lungo di prima – dice Damiano Sabatino, Vice President & Managing Director Western Europe di Travelport –  Dalla nostra ricerca abbiamo visto che, malgrado una recente flessione nei viaggi d’affari internazionali dal 2012-2013, il 48% dei viaggiatori d’affari si aspetta ora che il numero di viaggi sia in aumento e che il numero di giovani professionisti in viaggio all’estero sia in crescita, il che è veramente confortante da vedere – continua Sabatino – Questo dimostra che, nonostante tutto il progresso tecnologico, si può avere un maggiore impatto e rendere le riunioni più produttive partecipandovi personalmente”.

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