Nel 2015 boom di richieste per le case vacanze nella destinazione Italia

Sono molteplici le ragioni che spingono sempre più viaggiatori a scegliere la sistemazione in case vacanze quando si è in viaggio. Gioca un ruolo importante il fattore risparmio, ma anche la possibilità di condividere spazi più ampi in famiglia e/o con amici. Anche l’uso di una cucina è percepito tra le ragioni che può motivare la scelta finale, soprattutto quando si viaggia in famiglia, così come la possibilità di portare con sé i propri animali domestici, proprio come se si fosse a casa propria.

Tutte ragioni per cui nel 2015 si è registrato un vero boom, con un incremento a doppia cifra sia per la destinazione Italia, sia per la domanda degli italiani di case vacanze.

Secondo l’Osservatorio HomeAway, il 2015 si è chiuso consolidando il trend positivo registrato nelle precedenti rilevazioni. Innanzitutto, la domanda globale degli italiani di case vacanza è cresciuta nel 2015 del +26% rispetto al 2014.  

Nel complesso la destinazione Italia registra ottime performance; il nostro Paese, come destinazione turistica, è cresciuta del +44% rispetto al 2014 seguita dalla Spagna (+33%) e dalla Francia (+9%). La durata media del soggiorno rimane sostanzialmente stabile rispetto allo scorso anno attestandosi a circa 9 notti.

Nella top ten delle mete nazionali più richieste nel 2015 Puglia, Toscana e Sardegna si confermano le regine del Belpaese. Se si analizza, invece, l’incremento delle richieste di prenotazione si evidenziano in particolar modo le località montane, dove è stato registrato un significativo incremento degli italiani che hanno preferito alloggiare in una casa vacanza in affitto su HomeAway: capolista Trentino Alto Adige (che ha registrato un aumento delle richieste del +105% rispetto al 2014) e Valle D’Aosta (che si è attestata attorno ad un aumento del +300%). Caso a parte la Lombardia, favorita dall’effetto Expo: le richieste in questo caso sono cresciute del 276% rispetto al 2014. Il fattore neve spinge anche le destinazioni estere: Germania (+8%), Austria (+39%) e Svizzera (+218%) che conoscono un forte incremento della domanda nel periodo invernale.

 

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