500mila italiani in viaggio per Capodanno: al top Europa ed Egitto

Secondo Assoviaggi per questo Capodanno gli italiani sono tornati a viaggiare anche fuori dai confini nazionali. Secondo le stime oltre 500mila hanno trascorso all’estero l’ultima notte dell’anno. Una buona notizia per il turismo organizzato, il cui bilancio del 2022 è ancora insoddisfacente: la ripartenza, infatti, ha riguardato soprattutto le strutture ricettive, mentre adv e TO hanno registrato una ripresa più lenta, in un quadro condizionato dall’aumento dei costi di gestione e dei prezzi. L’Europa resta la meta più scelta dai turisti fai-da te, ma è in crescita la richiesta di viaggi di medio e lungo raggio. Gli italiani hanno cercato mete culturali o spiagge da cartolina per passare un’ultima notte dell’anno diversa. Riparte il Medio-Oriente: torna prepotentemente l’Egitto, ma tutta l’area del Medio Oriente vede una crescita della domanda tra questi l’Oman, gli Emirati Arabi, il Qatar e l’Arabia Saudita. Fa il pieno di italiani anche l’oceano Indiano, in testa Maldive e Zanzibar, e la Thailandia. Ottimi numeri per le Canarie e gran ritorno del Capodanno negli Stati Uniti, con una preferenza per New York e Miami.
“Dopo oltre due anni di stop, per queste feste si registra finalmente un primo ritorno del turismo outgoing, diretto fuori dall’Italia. Le difficoltà rimangono: i prezzi dei viaggi sono aumentati del 20/30%, e la situazione internazionale non aiuta. Ma la domanda dei viaggiatori italiani per alcune destinazioni vede comunque una ripresa, anche se i livelli pre-covid sono ancora lontani – spiega Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi – Il 2022 ha registrato a partire dalla primavera una ripresa piuttosto lenta. I numeri di fine anno, però, ci fanno sperare in una ripartenza più veloce nel 2023, per ritornare alla normalità nel 2024. Un barlume di speranza dopo anni difficilissimi: dal 2020 al 2022 si stima una perdita totale di fatturato del turismo organizzato pari a -27,1 miliardi. Molte adv hanno chiuso, altre sono state costrette a lasciare andare i propri collaboratori, anche a causa di un sostegno ‘a corrente alternata’ da parte dello Stato. Da un anno – conclude Rebecchi – aspettiamo l’arrivo dei 39 milioni di euro promessi come sostegno in riferimento, addirittura, ai crolli dei fatturati del 2020. Risorse che con la vecchia legislatura erano state dirottate altrove, e che il ministro per il Turismo Daniela Santanchè per fortuna ha fatto stanziare nuovamente”.

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