Addio a bonus terme e bonus vacanze

Addio al bonus vacanze, che scade il 31 dicembre e che venne introdotto dal Decreto rilancio. Ma anche il bonus terme, nato con il Decreto agosto, non verrà rinnovato. La manovra istituisce però un fondo da 150 milioni per i settore del turismo, dello spettacolo e dell’automobile, “gravemente colpiti dall’emergenza Covid”. Entro i primi di marzo i ministeri dello Sviluppo, della Cultura, del Turismo e dell’Economia dovranno definire le modalità di assegnazione e le procedure di erogazione delle risorse.

La lista degli incentivi per il 2022 contenuti nella manovra è quasi infinita. Su tutti spicca il Superbonus al 110%, intorno alla cui proroga, attesissima, si è concentrato gran parte del confronto politico durante il pur breve iter parlamentare della legge di bilancio. Tutti i proprietari delle case unifamiliari, ricchi o meno ricchi, potranno usufruirne fino al 31 dicembre del prossimo anno ad un’unica condizione: effettuare il 30% dei lavori entro il 30 giugno. Condomini, proprietari di edifici composti da due a quattro unità immobiliari ed enti del terzo settore potranno invece avvalersi dell’agevolazione fino al 2025, con un decalage: il 110% resta valido fino al 31 dicembre 2023, per scendere al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Confermati fino al 2024 anche bonus ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus, e bonus mobili ed elettrodomestici con tetto di 10.000 euro per il 2022 e 5.000 euro per gli anni successivi.

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