giovedì, 2 Dicembre 2021

Alitalia, il Sult teme la divisione in due compagnie regionali

Duro attacco alle scelte di Cimoli e a presunti giochino sottobanco per affossare la compagnia

Chi ‘lavora’ dietro Deustche Bank e,
soprattutto, c’e’ qualcuno che punta ad una ulteriore divisione
di Alitalia in due compagnie regionali, cominciando con lo
spostamento di Alitalia Express a Milano?
Sono alcuni degli interrogativi che pone il Sult, il sindacato
autonomo del trasporto aereo che, dopo aver criticato il piano
industriale, si dice ora preoccupato per alcuni ”segnali
inquietanti”. Come quello di cui ”si parla” in questi giorni,
e cioe’ di uno spostamento a Milano di Alitalia Express, la
compagnia minore del Gruppo. ”L’obiettivo di qualcuno potrebbe
non essere il rilancio, ma l’ulteriore divisione di Alitalia in
due compagnie regionali, una su Milano, l’altra su Roma,
cominciando magari dallo spostamento di Alitalia Express: si
tratterebbe – dice il Sult – dell’abbandono del trasporto aereo
in Italia e della perdita di decine di migliaia di posti di
lavoro”.
Non solo: ”Non si comprendono ancora i fini e gli interessi
di Deutsche Bank… chi c’e’ dietro e perche’ ?” si interroga
il Sult che nota anche come ora ”non si parli piu’ di alleanze
con altre compagnie internazionali”. ”L’obiettivo della
Deutsche Bank potrebbe essere quello di ‘lavorare’ per
Lufthansa. Per farle acquisire Alitalia, o un pezzo di Alitalia,
o forse, ancora piu’ semplicemente, per non farla acquisire da
un altro vettore concorrente, costi quel che costi” sospetta il
Sult che a questa ipotesi ne aggiunge un’altra: ”l’ipoteca
della flotta potrebbe essere l’ultimo degli interventi per
sminuire ulteriormente il patrimonio dell’Alitalia ed offrirla
poi a prezzo di realizzo. Altro che prassi consolidata tra le
compagnie aeree…” .
Sulla scia di queste ipotesi – si chiede ancora il Sult – che
ruolo avrebbe il Governo che e’ anche l’azionista principale di
Alitalia ? Che ruolo hanno i partiti? E infine, che ruolo
avrebbero certi sindacati?”. ”Il silenzio di quasi tutte le
forze politiche di maggioranza e di opposizione e’ assolutamente
sconcertante: o si sta coprendo qualche cosa o – conclude
l’organizzazione – non esiste alcun interesse nel trasporto
aereo”.

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