giovedì, 29 Luglio 2021

Il turismo siciliano apre le porte al mercato asiatico

Porretto ha annunciato iniziative in Giappone, India, Cina e Corea del Sud

L’assessorato regionale al turismo guarda con crescente interesse al mercato asiatico. Il mercato giapponese da sempre rappresenta il punto di riferimento dell’intera area, ma anche India, Cina, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda rientrano nei nuovi programmi di promozione della Sicilia. Lo ha annunciato oggi Agostino Porretto, dirigente generale dell’assessorato turismo, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione di Japan Festival, in programma al teatro Politeama di Palermo il 27 e 28 marzo. “Il nostro dipartimento è al lavoro da tempo per penetrare in maniera efficace su questi nuovi e interessanti mercati – ha spiegato Porretto – Abbiamo in programma molte azioni e diversificate nel tempo. A gennaio 2005 parteciperemo ad una grande mostra italiana, con la quale intendiamo attirare anche coreani, australiani e neozelandesi. Con questi ultimi due paesi si sta attivando una forma di turismo delle radici che sta producendo risultati interessanti. Per quanto riguarda la Cina, abbiamo contatti con l’Enit per poter veicolare le nostre iniziative di comunicazione e commercializzazione tramite il nuovo ufficio aperto a Pechino. Stesso discorso per l’India, dove la Sicilia è comunque già molto conosciuta grazie alla presenza in Italia di tanti indiani”. I dati di questi primi mesi parlano già di un incremento considerevole delle presenze dei turisti del Sol Levante. “La Provincia di Messina, che, con Taormina, è un po la cartina di tornasole dell’appeal internazionale della Sicilia, ha registrato in questi primi mesi un incremento del 50-60% di giapponesi rispetto allo stesso periodo del 2003”. Un amore aiutato anche dalla massiccia diffusione in Giappone della banda larga, autentico volano del turismo on line. “Anche per questo abbiamo deciso che il nostro portale Internet verrà presto tradotto anche in giapponese, in modo tale da favorire un ulteriore incremento dell’incoming in Sicilia”.

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