giovedì, 29 Luglio 2021

Rapporto 2002: Ottaviani, crescita è segno di fiducia

Scettico invece il presidente di Confturismo, Bernabò Bocca

Il fatto che il turismo sia cresciuto sia come domanda che come offerta è un segno di vitalità e di fiducia degli operatori. Lo ha detto il presidente dell’Enit, Amedeo Ottaviani, commentando i dati del Rapporto 2002 sul turismo italiano. Secondo il presidente dell’Enit, “siamo più attrattivi anche sul piano degli investimenti di capitali esteri”. Ottaviani, comunque, non ha nascosto che, oltre ai problemi legati agli attentati dell’11 settembre, “ce ne sono di strutturali e di più lungo periodo, punti critici che rischiano di impedire una crescita continua ed equilibrata”. Il presidente dell’Enit si è riferito in particolare al nodo dei trasporti e alla “tendenza sempre più diffusa di considerare il turista come un contribuente scaricandogli addosso una parte degli oneri di gestione e manutenzione delle città. Così non va. Io suggerisco una card servizi, ma non applicare ticket alla rinfusa, sui pullmann o nelle chiese”.
Scettico, invece, sulla bontà dei dati diffusi con il Rapporto 2002 il presidente di Confturismo, Bernabò Bocca, per il quale la situazione attuale è meno rosea di quanto non faccia intendere il Rapporto. “La situazione attuale – ha detto Bocca – per certi versi è simile a quella che si determinò in Italia, dopo l’attentato del dicembre ’85 a Fiumicino. Allora gli albergatori si ‘convertirono’ a una politica mirata ai gruppi e non più al singolo cliente. Questo portò a una relativa contrazione delle presenze, ma a un vertiginoso calo nel fatturato”.

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