Per 380 ml Tirrenia passa a Cin, fine della storia?

Manca ancora l’ok dell’Antitrust Ue e Regione Sardegna minaccia di impugnare vendita

La Cin si aggiudica Tirrenia. Rimasta unica in gara, Compagnia italiana di navigazione, la cordata che riunisce i principali operatori del settore, fondata dagli armatori napoletani Manuel Grimaldi (Grimaldi Group), Vincenzo Onorato (Moby) e Gianluigi Aponte (Grandi Navi Veloci e Snav), ha deciso di acquistare la compagnia statale per 380 milioni, "salvaguardando continuità territoriale e livelli occupazionali". Ma sulla compravendita pende il via libera dell'Antitrust europea. E c'é anche la minaccia della Regione Sardegna di impugnare la legge sulla privatizzazione, sollevando un conflitto di attribuzione davanti alla Corte Costituzionale. Obiettivo dell'Isola è entrare nel consiglio di amministrazione della nuova Tirrenia con possibilità di un voto determinante su rotte, frequenze, qualità delle navi e politica tariffaria su ogni singola rotta. 
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l contratto di acquisizione del ramo d'azienda di Tirrenia – firmato dal commissario straordinario Giancarlo D'Andrea e dall'amministratore delegato di Cin Ettore Morace – prevede l'acquisto del marchio 'Tirrenia', di 18 navi e delle linee attraverso la convenzione che verrà stipulata con il ministero dei Trasporti; sono esclusi dall'acquisizione Siremar, i fast ferries, le proprietà immobiliari e le opere d'arte.
Il piano di Cin punta a sostituire subito le vecchie navi, a potenziare la rete commerciale, ad adeguare gli standard di bordo ai livelli internazionali e a migliorare i servizi e le condizioni di viaggio dei passeggeri.

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