Sea, le previsioni di Brunini: solo nel 2023 torneremo a volumi pre pandemia

“Per tornare a volumi pre-covid nello scenario più ottimistico, bisognerà aspettare il 2023, in quello più pessimistico gli anni 2025-26.” Lo ha detto Armando Brunini, AD di Sea Aeroporti, intervenendo alla commissione sulla ricognizione sullo stato economico-finanziario delle società partecipate del Comune di Milano. Brunini ha sottolineato che la pandemia ha impattato ‘frontalmente’ i settori del turismo, della mobilità e dei trasporti e che, anche se è “piuttosto complesso immaginare uno scenario per il futuro, verosimilmente, visto l’annuncio di concrete soluzioni dal punto di vista dei vaccini, il 2021 sarà l’anno di uscita dalla crisi sanitaria. La crisi del 2020 – ha spiegato – continuerà ad essere brutta nel 2021, poi ci si immagina un rimbalzo, anche forte, nel 2022, ma poi per tornare a volumi pre-covid ci vorrà più tempo. Nello scenario più ottimistico, bisognerà aspettare il 2023, in quello più pessimistico gli anni 2025-26”.

Secondo Brunini “il nostro è un settore che è entrato sano nella crisi e nel 2019 abbiamo investito oltre 120 milioni di euro nelle infrastrutture aeroportuali milanesi tanto che la qualità del servizio è sicuramente migliorata”. Ecco perché, secondo l’ad di Sea, “meritiamo un po’ di attenzione da parte del governo e chiediamo, come primo punto, un intervento di ristori. Nonostante le perdite notevoli per la nostra società, siamo rimasti aperti anche durante il lockdown per una questione di servizio pubblico e di senso di responsabilità, e abbiamo avuto anche i costi per le applicazioni dei protocolli. Ecco perché vogliamo in parte una compensazione delle perdite”.

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